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Koreion (o Demetrion) sec. VI a.c.

E' il santuario delle divinitࠣtonie Demetra e Kore, protettrici del territorio elorino, o meglio dell'Agro elorino; pare che tale culto si sia sovrapposto ad uno analogo professato dagli indigeni, forse popolazioni sicule. Fu costruito sopra una duna sabbiosa, ed 蠣omposto di diversi ambienti con numerosissimi ex-voto, di cui 蠰ossibile ammirare un bellissimo gruppo nelle bacheche del museo di Noto. Su segnalazione del Santocono Russo fu rinvenuto, a circa 50 metri a nord della cittଠsulla spiaggia, da M.T. Curr򠩬 Santuario (che nel tempo era stato abbondantemente danneggiato e saccheggiato dai tombaroli). Il culto di Demetra dur򠤡l VI al III sec. a.c., com'蠴estimoniato dalle statuette votive trovate tra le strutture del tempio, di cui si rinvennero miseri avanzi, di cui non si riesce a fare una descrizione adeguata.

? Nel museo archeologico di Noto

"Parziale ricostruzione di uno degli ambienti del Koreion, e precisamente di quello che per la sua peculiaritࠤi avere le fronti principali esterne decorate con statuette fittili, aderenti alle pareti a mezzo di uno speciale intonaco, risulta essere il pi?eressante di tutto il Santuario. Dinanzi all'ambiente sono stati ricostruiti anche tre bothroi (le fossette votive entro le quali si compiva il sacrificio), s젤a avere in toto la suggestione" (M.T. Curr򠍊 Pisan򠩮 Incontri con Eloro).

? Il Demetrion urbano nell'area meridionale

Sarebbe stato sicuramente strano che il culto per le divinitࠣtonie, fondamentale nel credo religioso degli elorini, finisse nel III sec. a.c. Caduto in disuso il tempio extramoenia, nel III sec. gli Elorini ne costruirono uno nuovo nell'area occidentale del sito, che poi sarebbe stato (inizio II sec. a.c.) del porticus. E' stato merito del prof. Giuseppe Voza, durante gli scavi operati nella stoଠaverlo riportato alla luce e averlo identificato dopo un accurato studio sulla base della struttura identica a quella del tempietto orsiano. Si tratta di un tempietto in antis costruito a ridosso di uno strato roccioso della parte sud-occidentale della collinetta e con opere murarie ad est e a sud del tempietto. Sono state identificate le impronte delle basi delle colonne dell'antis nel pronaos. Pare che sia stata rinvenuta un'arula, che non lascia dubbi sulla destinazione del Santuario a Demetra. Se si vuole leggere il terreno urbano dell'ase Demetrion-Tempietto, si pu򠧩ࠩpotizzare che nell'attuale zona di accesso alla cittࠤovette aprirsi l'area sacra della piccola Eloros.

Per completare il discorso occorre dire che a sud del tempio esistono piccoli ambienti di forma quadrata, che dovettero servire, secondo Voza, a coloro che accudivano alle funzione del tempio (sacerdoti). Non ci sembra, per򬠣erta tale lettura archeologica in considerazione dell'accorpamento non sempre logico degli edifici sulla collina per esigenze di mutazione urbanistica nel tempo. Noi siamo pi?pensi ad ipotizzare l'esistenza di piccoli impianti di carattere commerciale con caratteristiche simili a quelle dell'emporio mercantile costiero di Portopalo.

 

 

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