|
La stoবt;/font>
Si
trova a 40 metri dal thesaur dal teatro; doveva servire
architettonicamente non solo per gli usi protettivi dei
cittadini, ma anche per dare alla zona sud della collina un
assetto monumentale e urbanistico eccezionale per la piccola
cittଠcon un effetto scenografico racchiudendo il Temenos e
l'agorଠdando la possibilitࠡi cittadini di spaziare con
lo sguardo sul spiaggia del limaccioso Eloro e sul
meraviglioso mar Jonio. "Lo scavo mi diede la certezza di
aver localizzato la stoଠche solo pi?di, dal 1967 in
poi, fu veramente esplorata con rigore scientifico dal dott.
Giuseppe Voza. Egli scavtt'intorno per un'area di 300 mq
valorizzando in pieno il grandioso monumento a paraschenia
lungo 68 metri, sviluppato in due navate con colonnato
dorico sulla fronte e databile al primo quarto del II sec.
a.c." (G. Santocono Russo in "Netum").
"Le stoai, che
sono dei complessi porticati, nel mondo greco nascono
dall'esigenza di proteggere gli individui dagli agenti
atmosferici, assumono una serie di funzioni in rapporto ai
plessi architettonici cui sono messi in relazione come
l'agorଠil ginnasio, il teatro e principalmente il
Santuario, come 蠩l caso di Eloro... Si tratta di una
costruzione lunga 60 metri con due corpi avanzati alle
estremitࠥ organizzata longitudinalmente in due navate con
pilastri quadrangolari sull'asse mediana dell'edificio e con
colonnato dorico sul fronte" (G. Santocono Russo - Legenda
del Museo Archeologico di Noto).
|